È arrivato il momento del mio primo blog.
Sono un po’ emozionata e anche spaventata dalla possibilità che il mio scrivere e lo scrivere di altri non sia di interesse.
Forse è un po’ di ansia da prestazione, un po’ di paura del vuoto in cui una nuova attività sempre ti getta, un po’ di timore dell’insuccesso, dell’errore, della noia. Perché si, anche a 54 anni si ha paura come a 15. La paura, quella che alza la pressione sanguigna, che aumenta il battito, che fa sentire quel disagio alla bocca dello stomaco quasi come fosse un pugno, che a volte urla, altre volte piange o paralizza, credo sia un’emozione universale, senza portafoglio, senza nazionalità, senza sesso, senza età, senza generazione.
E così con un po’ di paura e tanta emozione inizio il mio blog Generazioni volendo comunicare da dove nasce, da dove è generato.
Generazioni non è solo una parola che indica il passare del tempo o la successione delle età: è un verbo invisibile, un processo continuo di creazione di cambiamento, di ascolto, di dialogo. Generare significa produrre qualcosa che prima non esisteva: un’idea, un legame, un significato, una visione del mondo. In questo senso, questo blog intende creare un momento di ascolto tra generazioni perchè le Generazioni non sono solo persone, ma movimenti di pensiero, reti di senso, trasmissioni simboliche, significati di parole, connessioni emotive, visioni del futuro.
Ogni essere umano è una generazione vivente: genera pensieri, emozioni, interpretazioni, linguaggi. Ogni incontro è una generazione: tra due menti nasce una terza realtà fatta di significati condivisi. Ogni parola genera immagini, ogni idea genera possibilità, ogni relazione genera identità nuove. Nulla resta statico: tutto attraverso l’ascolto si trasforma, il dialogo tutto produce.
Le generazioni biologiche costruiscono il corpo del mondo, ma le Generazioni ne costruiscono l’anima. Le idee, i sentimenti, a volte si ereditano, ma poi si rigenerano, si trasformano, si contaminano. Un pensiero antico, incontrando una mente nuova, può non rimanere lo stesso: può evolvere. E’ proprio così che nascono le rivoluzioni culturali, artistiche, scientifiche, ma anche i piccoli cambiamenti quotidiani invisibili che modificano lentamente, come gocce d’acqua, la realtà.
Il parlare, l’ascolto, il dialogo, la relazione sono tutti atti generativi: sono spazi di creazione, di contaminazione, di cambiamento, perchè in una relazione nasce spesso una nuova versione delle persone coinvolte. L’“io” e il “tu” generano un “noi”, che non è la somma, ma una forma nuova dell’esistenza, che crea identità, memoria, futuro.
In fondo, la vita stessa è un atto continuo di generazione: di senso, di legami, di possibilità. Non siamo solo figli di una generazione, ma generatori di realtà. E il futuro non nasce dal tempo che passa, ma da ciò che scegliamo di creare, pensare, dire e condividere.
Le Generazioni, quindi, non sono solo linee nel tempo: sono flussi di coscienza, catene di significato, ponti tra ciò che è stato e ciò che può essere, collegamenti tra pensieri di età diversa.
Il blog Generazioni vuole aprire un dialogo tra pensieri di età diversa, vuole stimolare l’ascolto, il dialogo, vuole stimolare il pensiero non omologato, quello derivante dalla scoperta, dalla contaminazione, il pensiero divergente che aiuta a partecipare alla costruzione del mondo.
